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Come scrivere contenuti irresistibili

Tecniche e strategie per conquistare e mantenere l’attenzione dei lettori
di Anna Fata

 

Non c’è dubbio che oggi vige la sovrabbondanza di contenuti, in ogni luogo, dentro e fuori dal web.
Quel che resta costante è il tempo a disposizione.
Ciò che cala è l’attenzione.
Ciò che fatichiamo a ridefinire sono le nostre priorità.
Solo in funzione di queste ultime possiamo definire con chiarezza i nostri obiettivi, le strategie e le strade per perseguirli, ivi comprese le nostre fonti di informazione e formazioni.

In questo mare magnum ogni contenuto appare agli occhi dei naviganti come un’isola felice pronta ad ammaliare con le sue sirene luminose e affascinanti, ma che una volta raggiunte si rivelano non del tutto all’altezza delle aspettative e dell’attenzione rivolta.

Se questo, da un lato indispettisce il potenziale lettore, dall’altro lascia sconcertato lo scrittore inconsapevole. Dove ho sbagliato? Perché il mio target non legge i miei articoli? Perché si limita al titolo, o talvolta neppure quello? Perché interrompe a metà la lettura di un post e se ne va via ancora più velocemente dal mio sito?

Per uscire da questa confusione che regna, a volte, sovrana nel nostro agire professionale, potrebbe essere utile chiarire alcuni punti.

Un lettore, e come tale potenziale cliente, ricerca informazioni, soluzioni, ispirazione nel web (e spesso anche fuori da esso).
Ha una quantità limitata di tempo, ancor meno di attenzione, talvolta ha le idee chiare in merito a ciò che sta cercando, a volte poco, altre volte per niente.

 

Come possiamo renderci utili al nostro target?

Innanzi tutto definendolo chiaramente.
Poi cercando di capirlo, non solo nei suoi bisogni manifesti, ma anche e soprattutto in quelli latenti.
Come?
Ascoltandolo.
Semplice a dirsi, molto meno a farlo.
In realtà, grazie al web abbiamo molti sistemi che ci rivelano dati, numeri, statistiche indicative dei comportamenti e propensioni del nostro target, che bisogna essere capaci di leggere.

Fatto tutto ciò – e vale la pena precisare che è un lavoro che va svolto di continuo, non solo una volta, inizialmente – si può mettere mano ai contenuti. Relativamente a questi alcune linee guida in senso ampio potrebbero essere utili:

 

  • Semplicità: dobbiamo avere le idee chiare in merito al messaggio da veicolare. Sembra scontato, ma non lo è affatto. Solo in quel modo abbiamo la possibilità di trovare le parole altrettanto chiare e semplici con cui trasmettere i contenuti
  • Chiarezza: è strettamente connessa alla precedente, se la semplicità ci parla di parole comprensibili, di uso e padronanza comune, la chiarezza ci indica la trasparenza di un messaggio
  • Concretezza: tutti viviamo nel mondo, che si tratti di vita privata o professionale, poco cambia, abbiamo a che fare con situazioni, problematiche, condizioni concrete da risolvere in ogni istante e ci servono gli strumenti per farlo al meglio
  • Utilità: strettamente connessa alla precedente, abbiamo bisogno di strumenti e particolarmente validi, affidabili stimati, rispettabili risultano coloro che ce li offrono
  • Novità: nella mente umana vige il bisogno costante di ricevere sempre nuova stimolazione. A nessuno di noi piace la “solita minestra riscaldata”. Per questo si tratta di suscitare l’effetto sorpresa, o effetto Wow, di saper delineare da un’angolatura diversa le solite cose
  • Immedesimazione: è strettamente connessa alla conoscenza e comprensione del target di riferimento, nei suoi bisogni espliciti, ma soprattutto latenti. Rispondere alle aspettative prima ancora che vengano formulate può essere assai gratificante per chi legge
  • Empatia ed emozione: siamo tutti esser umani, composti da corpo, spirito, ragione, emozione. L’emozione è ciò che spinge all’azione in quanto fornisce il quantum di energia necessario ad agire. Questa è fondamentale nei contest e nelle call to action. Ma per arrivare a ciò dobbiamo entrare nel cuore delle persone
  • Suspence: mai dire tutto fin dall’inizio, l’emozione di essere lasciati in sospeso, di non sapere come andrà a finire affascina grandi e piccini, che si tratti di una favola, un film, un cartone animato o un articolo professionale, poco cambia, le dinamiche sono le medesime
  • Colpo di scena: strettamente connesso al precedente, in perfetto stile da StoryTelling, ogni storia o anche post professionale deve delineare un punto di crisi, una difficoltà, un problema che ha cogente bisogno di risoluzione, pena una (mezza) catastrofe già sul punto di manifestarsi
  • Traversie: il viaggio dell’eroe rientra nella mitologia dell’animo umano e come tale non può mancare anche in un post ben fatto e appassionante
  • Risoluzione finale: in ogni favola che si rispetti, così come in un post, tutti si aspettano un lieto fine, una risoluzione delle difficoltà, il conseguimento di un nuovo, migliore equilibrio rispetto alla situazione di partenza, con un arricchimento personale e professionale e una importante lezione, anche morale, appresa, che porta a fare e essere meglio rispetto all’inizio
  • Titolo accattivante: ogni buona storia e buon post deve attrarre, fin dal primo afflato: stupire, interrogare, rendersi utili, emozionare possono essere le strategie migliori
  • Sottotitolo esplicativo: dovrebbe essere in linea col precedente, seguire la stessa lunghezza d’onda e giustificare le motivazioni per cui possa valere la pena continuare nella lettura
  • Formattazione: non solo anche l’occhio vuole la sua parte ed un testo dovrebbe essere gradevole da vedere, ma occorre tenere presente che la lettura a video avviene diversamente rispetto a quella sua carta, tale per cui per facilitarla possono essere utili paragrafi, neretti, punti elenco, corredati e completati con infografiche, tabelle, grafici, fotografie
  • Approfondimenti: ogni buon contenuto che si rispetti dovrebbe essere aperto, in divenire, arricchente, sotto tutti i punti di vista, interattivo, per cui il suggerimento di link di approfondimento, che rimandano a fonti web, cartacee, eventi offline o altro possono rivelarsi di grande apprezzamento da parte del target
  • Aggiornamenti: i contenuti dovrebbero essere recenti, aggiornati
  • Citazioni corrette: se si desidera inserire delle citazioni sarebbe opportuno farlo nel rispetto della fonte originaria
  • Credibilità delle fonti: poiché nel web tutti hanno ampio margine di possibilità di pubblicazione, sarebbe opportuno verificare che la fonte sia accreditata
  • Parole chiave: per rispondere alle esigenze, ai bisogni, alle domande dei potenziali lettori e ai modi in cui effettuano le loro ricerche, sarebbe opportuno avvalersi del loro stesso linguaggio, inserendo parole e frasi chiave
  • Segnalare, condividere, interagire: un articolo può essere ottimale sotto tutti i punti di vista, ma se non è facilmente reperibile rischia di mancare il suo obiettivo, cioè essere letto. Pertanto occorre fare in modo di renderlo visibile segnalandolo in contesti attinenti, social network, forum, gruppi e interagire con i lettori una volta in cui si è ottenuta la loro attenzione
  • Esperienza, esperienza, esperienza: poiché è impossibile formulare indicazioni valide per tutti ed una volta per tutte, l’unica strategia che alla lunga si potrebbe rivelare vincente è quella della sperimentazione, continua, costante, umile, perseverante, fiduciosa.
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