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Come l’intelligenza Emotiva può favorire il Personal Branding

L’emozione come leva per migliorare l’immagine di sé e il rapporto con il target
di Anna Fata

 

Da che mondo è mondo, l’emozione smuove ogni azione e reazione. L’emozione è veloce, sorge prima del pensiero. Sta alla base, per lo più inconsciamente di ogni nostra percezione, sensazione, pensiero, azione. Il pensiero sorge solo successivamente, quando cerchiamo di razionalizzare le nostre scelte o azioni.

Siamo completamente intrisi di emozioni. Per questo è fondamentale conoscere questo mondo, dentro se stessi e di riflesso anche del nostro target, al fine di entrare in empatia e risonanza profonda. E’ un po’ come imparare a esprimersi tramite un linguaggio comune che consente di comprendersi su un piano più intimo e delicato, ma anche per questo più efficace in termini comunicativi.

Il coinvolgimento sul piano umano è quello che rende più proficuo ogni rapporto, compresi quelli professionali. Prima ancora che professionisti, siamo umani e vogliamo avere a che fare con altri esseri umani e vivere fino in fondo questa umanità. Perché gli affari migliori si concludono a tavola, secondo un detto comune? Proprio perché nei momenti di convivialità, di maggiore spontaneità emerge la nostra vera essenza, che ci consente di entrare in risonanza con più autenticità e fiducia con chi abbiamo di fronte.

 

Cos’è l’Intelligenza Emotiva?

L’Intelligenza Emotiva, secondo Peter Salovey e John D. Mayer, è una forma di intelligenza che comprende l’abilità di monitorare le sensazioni ed emozioni proprie e altrui, di discriminare tra esse e utilizzare tali informazioni per guidare il proprio pensiero e azione.

Intelligenti emotivamente si nasce o si diventa?

Intelligenti emotivamente in parte si nasce, in parte si può diventare.
Come?
Lavorando su alcuni aspetti fondamentali dell’Intelligenza Emotiva:

  • Autoconsapevolezza: essere consci delle proprie sensazioni, percezioni, emozioni, pensieri
  • Autoregolazione: capacità di sapere regolare le proprie reazioni a seconda del contesto
  • Automotivazione: capacità di alimentare la propria motivazione interiore
  • Aumento dell’empatia: abilità di sentire quelle che sono le emozioni, le sensazioni del proprio interlocutore, mettendosi nei panni dell’altro, pur mantenendo la centratura su di sé
  • Abilità sociali: capacità di avviare, mantenere, coltivare relazioni di lungo corso.

Incrementare la propria Intelligenza Emotiva permette di essere più consapevoli di comprendere come ci vediamo noi, come ci vedono gli altri e come, eventualmente, colmare il gap tra queste due percezioni: questo è Personal Branding.

Inoltre, consente di comprendere meglio il proprio target, di mettersi nei suoi panni, di trovare un registro comunicativo più adatto per fare comprendere i messaggi che si desidera veicolare, per costruire un rapporto duraturo ed efficace, in termini umani e professionali.

Sia che si sia un dipendente aziendale, un impiegato, un manager, imprenditore, sia che si sia un libero professionista, coltivare un buon rapporto umano con i propri collaboratori, clienti, stakeholder è fondamentale per la buona riuscita professionale presente e futura. E’ un investimento duplice su se stessi, sulla propria professionalità, su quella altrui e sul cammino congiunto che si potrebbe compiere.

L’emozione è ciò che fornisce l’energia per qualsiasi decisione e azione. Lavorare sull’emozione pone le basi per compiere azioni efficaci, costruttive, lungimiranti che possono arrecare vantaggio a sé e al proprio target. E’ un cammino che tutti, volendo, possono compiere e che nel tempo porta sempre risultati umani e professionali. E il nostro target, oltre a noi, se ne accorgerà.

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