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Valorizzare sé stessi per valorizzare il prodotto
Personal Branding

Personal Branding: valorizzare sé stessi per valorizzare il prodotto

Il tuo sito è online, il nome del tuo Brand comincia a circolare, finora non ci sono stati molti risultati ma è arrivata una e-mail: un possibile cliente ti chiede un colloquio via Skype per avere delle delucidazioni sul tuo servizio o prodotto. Chiaramente sei emozionato, potrebbe essere il primo di molti, deve essere il primo di molti, ma devi superare questo scoglio, devi convincere il possibile cliente ad avere fiducia in te.

Ricordi cosa sostiene wikipedia? “Il personal branding è un processo attraverso cui una persona definisce i punti di forza (conoscenze, competenze, stile, carattere, abilità, ecc.) che la contraddistinguono in modo univoco, creando un proprio marchio personale, che comunica poi nel modo che reputa più efficace.“ È il momento di mettere in pratica questa frasetta.

Tu sai che proponi qualcosa di utile e di grande qualità, qualcosa che, se lo proverà, il cliente continuerà ad usare, o usufruirne, e, inevitabilmente, il nome tuo nome, il  tuo Brand si diffonderà, associato ad una patente di affidabilità. Non puoi, e non devi, sbagliare.

Lo smartphone emette un trillo, richiamando la tua attenzione: è l’avviso che hai attivato per essere sicuro di non tardare.
Ci siamo quasi: tra cinque minuti inizierà l’incontro. Sei un po’ emozionato ma sai che devi controllarti, mantenere la calma e restare abbastanza freddo per poter dare le risposte giuste al momento giusto, senza mostrare esitazioni. Dovrai essere tu a guidare la conversazione, tu vendi, lui compra.

Inizia l’incontro: dopo i convenevoli di rito si entra direttamente sull’argomento, il possibile cliente è un tipo diretto ma parla abbastanza da permetterti di inquadrarlo mentre lo ascolti, intervieni ogni tanto, lui dice di volere spiegazioni ma in realtà vuole essere convinto e rassicurato.

È come parlare con il padre della tua fidanzata. Lui sa che i tempi sono cambiati, che lei prende le sue decisioni da sola, senza consultarlo, vuole semplicemente essere rassicurato, vuole darti la sua fiducia.

La puntualità è stata una buona mossa, sei partito con il piede giusto e lui già esprime simpatia. Devi riuscire a guidare la conversazione, restare sul terreno che ti è più familiare, prendere un tono confidenziale e parlargli come se fossi un amico, un figlio.

Sul tavolo, non inquadrati dalla web cam, hai i fogli con gli appunti che ti ha preparato il  tuo team, c’è tutto: caratteristiche, specifiche, requisiti, una raccolta di risposte prestabilite… Devi ricordarti di ringraziare i ragazzi, hanno fatto un ottimo lavoro e, grazie a loro, ti senti più tranquillo e sicuro di te stesso.

Mentre parlate, cominci a fare delle domande, senza parere, apparentemente sembrano parte di una normale conversazione ma, in realtà, le sue risposte ti servono per inquadrarlo, per anticipare le sue domande successive e ad acquisire la sua fiducia. All’improvviso lui ti spiazza: arriva una domanda inattesa, imprevista, che ti mette un po’ all’angolo… Cerchi di non perdere il sorriso e di trasmettere affabilità e sicurezza in te stesso mentre prendi tempo senza che lui riesca a capire che lo stai facendo… Meglio evitare di rispondere d’impulso. Poi trovi le parole giuste ed esci dall’angolo ma ora senti che cominci a sudare.

Il possibile cliente si è preso la confidenza che gli hai dato ed ora la usa per metterti in difficoltà

Se ti fossi rivolto ad un professionista ora non ti troveresti in questa situazione e lui, anche se ci si trovasse, saprebbe come uscirne; un professionista investe sulla sua esperienza, sulla sua conoscenza di quel mondo, è il suo lavoro.

Saprebbe che con una bugia non ne uscirai e che invece, una mezza ammissione potrebbe aiutarti a ribaltare la situazione, la sincerità paga sempre.

In ogni caso, un professionista non si sarebbe fatto mettere all’angolo, avrebbe usato le stesse parole dell’interlocutore per ribaltare la frittata, valorizzando al contempo il tuo Brand ed i servizi, o prodotti, che il cliente propone, abbagliandolo con idee e proposte, incalzandolo con calma ed eleganza.

Costruire una campagna di marketing in rete non è una cosa facile ed è necessaria tanta esperienza unita alla competenza. Leggere e informarsi può essere utile per rendersi conto delle situazioni, delle strade da prendere, ma la mano di una persona competente ed esperta è fondamentale.

Bene, ora abbiamo capito che ci si può affidare ad un professionista o alla fortuna.

Quale che sia il passo che decidi di intraprendere, arriva il momento in cui è necessario passare dalla teoria alla pratica, il tempo è denaro, tergiversare non serve e tu stai investendo sulla tua idea, su te stesso, sul tuo Brand personale.

MINI GUIDA AL PERSONAL BRANDING

Guida al Personal Branding – introduzione
La prima impressione è quella che conta
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Promuovere un brand online, un lavoro da professionisti
Salvare un Brand con il piano B
Professione Personal Branding: consigli
L’azienda sei Tu, Tu rappresenti il tuo Brand
Personal Brandig e coerenza: valori e principi

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